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Scoprire Torino è anche scoprire i suoi locali storici è il caso della pasticceria e caffetteria Pfatisch. Pfatisch si trova proprio nella nostra via Sacchi.

È il 1915 quando Gustavo Pfatisch, figlio di un militare tedesco e di una piemontese, nato a Fossano nel 1887 e trasferitosi Torino da alcuni anni, apre una confetteria-pasticceria in via Gioberti, ad un non meglio precisato numero civico. Nel 1921 l’azienda cambia sede, trasferendosi presso il prestigioso palazzo in stile liberty di via Paolo Sacchi 42, realizzato ad inizio secolo su progetto dell’architetto Pietro Fenoglio e situato a pochi metri dalla stazione di Porta Nuova. In questa sede, più precisamente all'interno del laboratorio realizzato nel seminterrato dell’edificio, ha inizio la produzione di cioccolato. Nel 1926 i locali vengono ampliati: ciò consente di dare vita all’elegante negozio arredato in stile art decò, conservatosi tale e quale fino ai giorni nostri.

Nel 1934 la vita dell’azienda subisce una svolta: Gustavo Pfatisch cede la guida dell’attività a Carlo Ferraris, già da tempo suo socio, con il quale ha avuto inconciliabili contrasti. Il nuovo assetto prevede il mantenimento del nome originario, mentre Pfatisch rileverà poco tempo dopo la pasticceria Bosello, in corso Vittorio Emanuele II.
I bombardamenti della seconda guerra mondiale provocano alcuni danni, che non impediscono tuttavia all’azienda di riprendere con rinnovato slancio la produzione al termine del conflitto. Lo sforzo sarà ripagato da un successo destinato a crescere nel corso degli anni.

La pasticceria è stata dichiarata locale storico d’Italia al pari di altri illustri nomi di cui è ricca la città di Torino, rappresentando un esempio quasi unico di locale rimasto intatto dalla fondazione e frequentato in passato da personalità come i principi e le principesse Savoia, il Duca d’Aosta, la contessa Calvi di Bergolo, la contessa di Mirafiori, Mario Soldati, Indro Montanelli, Norberto Bobbio e molti altri.

Tra i prodotti che hanno riscosso maggior fortuna va ricordato, oltre alla pasticceria salata, il celebre dolce “Festivo”, torta meringata ricoperta da una crema chantilly al cioccolato.
(foto di massimo palma)

Comitato Rilanciamo Via Sacchi
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