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Lettera1

Dopo l'incontro dello scorso 27 marzo 2018 tra il direttore de La Stampa Maurizio Molinari e i residenti del centro, la nostra Presidente Laura Porporato ha scritto una lettera al direttore Molinari.

Caro Direttore,

sono stata molto felice ieri di poter fare la sua conoscenza durante l’incontro che si è tenuto presso il Collegio Carlo Alberto quando è venuto ad incontrare personalmente coloro che vivono e si impegnano per rendere viva e migliore la Circoscrizione 1. Devo però rammaricarmi che è venuto a mancare il tempo per poter ascoltare tutte le persone presenti e che prenotatesi, avrebbero avuto piacere di condividere con lei pensieri ed azioni.

Sono Laura Porporato, presidente del Comitato Rilanciamo Via Sacchi e mi occupo, insieme ad altri volontari abitanti nella via, in sinergia con le associazioni storiche già operative nel borgo, di ridare una dignità e richiamare la dovuta attenzione su questa parte di Torino, centrale, ma al tempo stesso periferica, di confine e di limite del borgo, che aveva iniziato a scivolare su di una china che l’avrebbe portata ad un rapido degrado.

Chiaramente noi non facciamo notizia né rumore, se non nelle rare occasioni in cui usciamo direttamente sul territorio con azioni evidenti di coinvolgimento dei cittadini ad esempio con i #flasmobclean o con le letture durante il salone del libro OFF, on in negativo quando si è scoperto #tossicpark in corrispondenza del cavalcavia di accesso all’area. Ed in tutte queste occasioni devo ringraziare i vostri redattori, ed in particolare Diego Molino che solitamente ci segue, perché questo nostro operare riesce ad arrivare ai giornali e per un breve momento riusciamo ad avere il diritto di tribuna.

Ma come giustamente ha detto lei ieri, in un momento particolare in cui le istituzioni hanno perso le peculiarità che le contraddistinguevano, la vision politica ed organizzativa in grado di governare e far evolvere un paese, siamo noi cittadini, possibilmente organizzati in associazioni ed in reti, a dover mettere in atto quelle azioni di politica quotidiana che devono portarci a prenderci cura direttamente della cosa pubblica.

E noi questo lo facciamo ogni giorno, continuando a scommettere su di un territorio che è caratterizzato da una storia, da un’architettura aulica, da un tessuto vivo ed attivo ma in continuo declino.

Infatti la desertificazione dei negozi commerciali, che come ha fatto notare lei ieri, sono la risorsa attiva di un territorio, purtroppo aveva raggiunto livelli insostenibili (circa 20 esercizi su 60) e ci ha portati, noi residenti e professionisti che viviamo ed operiamo al di sopra dei portici, a sensibilizzarci ed a costituirci quale parte attiva. Purtroppo nella nostra associazione quello che manca sono proprio i commercianti.

Ma un passo in avanti da quando abbiamo fatto riaccendere i riflettori sulla via e portato l’attenzione sia dei media che della città, in primis della Circoscrizione, ma anche dei vari assessorati con cui abbiamo avuto modo di parlare in questo anno, anno e mezzo di attività, c’è stato. Possiamo infatti già contare su 4 nuove attività che hanno deciso di scommettere sull’area. Ha aperto infatti l’informaticheria di Escamotages, una nuova pasticceria al posto del caccia e pesca, un nuovo calzolaio, una sede del centro Italo Spagnolo, l’ampliamento del centro Fisicoterapico, e soprattutto ha aperto la sede di Torino la Fondazione #Cirko Vertigo con il #Cafè Muller sul quale puntiamo molto e con il quale abbiamo scritto e stiamo continuando a scrivere progetti di coinvolgimento ed animazione culturale e cittadina.

Questo infatti è il tema che contraddistingue il nostro progetto, la cultura, non avendo noi la possibilità, per ora, di agire direttamente sul commercio, sulle proprietà dei negozi e sulla modalità di interazione dei commercianti con una nuova modalità di presentazione delle proprie attività per renderle più appetibili ed attraenti. 
E questa può svilupparsi come si può leggere nelle note sottostanti, attivando ed aprendo i salotti letterari nelle dimore residenziali, negli studi professionali, in quegli esercizi illuminati che già fanno parte dell’associazione quali gli hotel presenti o proprio il Cafè Muller. Questo però non fa rumore, non fa notizia.

Ma cerca comunque di ricostruire quello spirito civile di presa in carico dei problemi, di sviluppo di un dibattito, di sensibilizzazione della cittadinanza per un’azione diretta, per far si che il lavoro di tutti ci porti a provare ad invertire la rotta dell’individualismo e del qualunquismo che purtroppo in questo periodo ci vede più attenti ai nostri cellulari che a ritrovarci attorno ad un tavolo a scambiarci opinioni. E questo ha portato ad un impoverimento della nostra realtà sociale, politica e culturale contro la quale stiamo cercando di operare.

La ringrazio per l’attenzione che avrà voluto porre nel leggere queste mie righe e mi permetto di allegarle una breve presentazione del nostro Comitato e delle principali azioni che abbiamo messo in campo.

Buon lavoro

Comitato Rilanciamo Via Sacchi
via Sacchi, 40 – 10128 Torino
rilanciamoviasacchi@gmail.com
CF. 97818710010