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Leggiamo su Repubblica del 16 novembre scorso che il nigeriano 28enne Emiantor Thankgod è mancato la sera prima nella casa di accoglienza che era diventata la sua casa in Italia. Era il nostro “volontario” che la Via Sacchi aveva adottato e che tutte le mattine si prodigava per tenere puliti un paio di isolati sotto i nostri portici.

ThankgodEra diventato oramai una presenza fissa che ciascuno di noi aveva piacere di incontrare la mattina recandosi in ufficio od in negozio.

I commercianti della via infatti erano sempre gentili e disponibili con lui e lui ricambiava mettendo impegno nella cura dei nostri luoghi che erano diventati ora anche suoi. Stavamo procedendo con il Comune per farlo rientrare fra i volontari di Torino spazio pubblico.

Lascia al suo paese una bambina di 3 anni per la quale cercava di costruire una vita migliore.

I portici saranno un po’ più bui la mattina quando passando non li troverò illuminati dal suo sorriso.

Questa notizia, così triste in un momento particolare come quello attuale che porta verso il Natale, deve fare riflettere la città sull’emergenza rifugiati e senzatetto, che sempre più di frequente incontriamo sotto i nostri portici. Il freddo avanza e non è possibile essere indifferenti alle difficoltà che fra breve un numero sempre più consistente di persone si troverà ad affrontare.

Pensiamoci.

Comitato Rilanciamo Via Sacchi
via Sacchi, 40 – 10128 Torino
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CF. 97818710010